Qual è l’ora migliore per smarmellare i miei contenuti su Google Plus?
La risposta dovrebbe essere all’incirca così.
Pillola azzurra: fine della storia, domani ti sveglierai in camera tua e crederai a quello che vorrai. Pillola rossa: resti nel paese delle meraviglie e vedrai quant’è profonda la tana del bianconiglio. Ti sto offrendo solo la verità, ricordalo. Niente di più. (cit. Morpheus)
Se hai deciso di prendere la pillola rossa, hai deciso di conoscere la verità:
non c’è un’ora magica in cui pubblicare i tuoi contenuti, dipende da tantissimi fattori, dall’argomento trattato alla tipologia d’utenza.
Orari in cui si consumano i contenuti online
Volendo prendere dei parametri generici di riferimento ti consiglio la lettura di questo articolo http://blog.tagliaerbe.com/2014/01/orari-consumo-contenuti-online-italia.html che riprende un’indagine condotta dalla divisione italiana di Outbrain in merito al consumo dei contenuti online in Italia equiparandoli a quelli americani.
Negli States il picco si ha tra le 12.00 e le 14.00, mentre in Italia è tra le 14.00 e le 18.00. Da notare che intorno alle 16.00 gli italiani iniziano a superare i nordamericani, trend che continua fino a notte fonda.
A che ora si “posteggia” i contenuti su Google Plus?
Diversi report sparsi nella rete indicano le ore mattutine come le migliori: dovresti così smarmellare dalle 9.00 alle 11.00, ma sappi inoltre che si registrano cali spaventosi nel week end. Il mio consiglio è sperimentare orari diversi e monitorare i risultati: una volta trovata la tua ora magica, posta sempre a quell’ora e prova altri orari per verificare l’andamento e magari avere più riscontri. Trovato il secondo orario migliore, posta sempre a quell’ora e prova a sperimentare altri orari ancora, infine analizza i risultati. Potrei continuare così per 600 pagine… il messaggio è chiaro: sperimenta, monitora e realizza un piano redazionale in base all’analisi fatta.
Tool di analisi
- GOOGLE+ TIMING
Daniel Treadwell ha realizzato uno strumento semplicissimo da usare http://timing.minimali.se/, basta eseguire la connessione tramite il proprio account Google Plus ed in un attimo avrai questo report che non lascia spazio a dubbi:
Attenzione al fuso orario, si può facilmente cambiare tramite il menu a discesa nella parte superiore della pagina. L’applicazione si base sull’API G+, quindi ha delle limitazioni, ad esempio l’analisi viene eseguita solo sugli ultimi 100 post , e spesso non è raggiungibile. L’iniziativa però è lodevole e spero che Daniel abbia successo e che il suo tool sia acquistato da Google per 2 miliardi di euro.
- ALL MY PLUS
è un ottimo strumento che ti permette di analizzare le tua attività su Google Plus:- Quanti commenti hanno ricevuto i tuoi post e quante volte sono state ricondivisi
- Hit Parade dei post con il maggior numero di commenti, ricondivisioni e +1
- Numero medio di commenti, +1 e ricondivisioni ricevuti
Per poterlo utilizzare basta eseguire l’accesso tramite Google Plus e magicamente avrai un cruscotto come quello in foto

Il viale dei ricordi
Cliccando sulla sezione “Posts” sulla sinistra del cruscotto è possibile vedere tutti i post pubblicati in modo da capire l’evoluzione del tuo account. Nel mio caso è chiarissimo che i post con maggior successo sono stati pubblicati entro le 11, ma ho il dubbio che dipenda anche dall’argomento trattato, quindi farò ulteriori test. Inoltre la lunghezza media dei miei post negli anni è passata da 150 caratteri a oltre i mille di oggi (invecchio e divento più prolisso).

- STEADY DEMAND [solo per pagine business]
Questa società permette un audit gratuito attraverso il quale è possibile saggiare le potenzialità del loro tool. Per utilizzare lo strumento di controllo gratuito basta andare sull’home page e cliccare su “Launch Tool”, dopodichè inserisci l’URL della tua pagina business. In un attimo avrai un test sulla bontà tecnica della tua pagina (nell’esempio ho utilizzato la pagina di Google)
E un’analisi degli ultimi 10 post sulla tua pagina, classificati in base a tre criteri:- Lunghezza post
- Menzioni
- Hashtags
Nell’esempio riportato l’ultimo post non è proprio il massimo…

Pro strumento di pagamento
Se il test ti ha soddisfatto, potresti decidere di passare alla versione a pagamento che ti permetterà di:
- avere una rapida analisi delle prestazioni complessive;
- analisi specifica di ogni singolo post e conseguenti suggerimenti per migliorarne il rendimento;
- alert quando i tuoi post fanno cacare

Come programmare i post su Google Plus?
Se hai deciso di conversare, sai bene di esserti preso un impegno molto oneroso. È necessaria la tua presenza costante, devi rispondere a commenti e domande, formulare nuovi argomenti in base ai feedback dei tuo lettori, controllare chi ha condiviso un tuo post, verificare che sia nelle tue cerchie ed altre mille attività. La programmazione dei post può essere uno strumento, ma certo non potrà sostituirti. Dopo questo sermone ti presento i tool che ti possono aiutare a programmare la pubblicazione dei post su Google Plus, perché al momento quei burloni di Larry e Sergey hanno pensato bene di non integrare su G+ un sistema di programmazione dei post.
- DO SHARE

è un’estensione disponibile solo per Google Chrome, una volta effettuato il download, se vi siete già loggati su Google Plus, Do Share vi riconoscerà automaticamente e potrete già iniziare ad utilizzarlo.
Una volta scritto il post o incollato un link sarà possibile definire le cerchie o le persone destinatarie del messaggio aggiungendole alla voce “Add more people”. Se non si modifica l’opzione il post sarà visibile a tutti. Arrivati a questo punto è possibile salvare il post in bozza “Send to drafts”, pubblicarlo immediatamente “Share Now” oppure schedularlo selezionando data e ora desiderate “Schedule”. Inoltre è possibile scegliere su quale profilo eseguire la pubblicazione, vedete la mia faccina sulla destra? Di fianco c’è una freccia, cliccando si aprirà una finestra in cui mi è possibile selezionare tutti i profili associati al proprio account, personali e business. In do share è possibile formattare il testo in modo molto semplice e intuitivo, spero arrivi presto anche su Google.

Do Share viene automaticamente aggiunto alla tua barra di Google Chrome, nell’immagine puoi notare che il numero all’interno dell’icona è zero. Ciò significa che non hai niente in programma. Tale numero cambia, in base al numero di post pianificati. Quando si fa clic sul pulsante, hai la possibilità di creare un post con un link alla pagina Web corrente. - HootSuite
HootSuite è senza dubbio uno dei migliori tool per la gestione dei social media e non poteva di certo mancare l’integrazione con Google Plus. In questa pagina trovate maggiori dettagli in merito https://hootsuite.com/google+. L’unica pecca è che a differenza di Doshare non gestisce i profili personali, ma solo le pagine business.Per integrare una pagina Google+ in Hootsuite segui i seguenti passaggi:
- Clicca su Inserisci Social Network – Google+ – Connetti a Google+
- Autorizza Hootsuite ad accedere al tuo account Google+
- Seleziona la pagina che intendi importare
- Aggiungi gli stream che ti interessano
A questo punto puoi iniziare a schedulare i tuoi post

In Italia se si parla di Hootsuite non si può non citare Diego Orzalesi, Hootsuite Ambassador e portatore sano di buonumore, inoltre è il modello di tutte le immagini dei miei post.
STAY HUNGRY, STAY SMARMELLATO.
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