Quando esegui una ricerca su Google i risultati che visualizzi possono essere profondamente diversi da quelli visualizzati per lo stesso termine da un altro utente. Perché? Perché Google ormai da tempo personalizza i risultati in modo tale da fornirci la risposta più consona. Infatti i risultati potrebbero essere personalizzati in base a diversi criteri, ad esempio cronologia della ricerca, località oppure nostri dati privati forniti dai vari servizi Google e resi disponibili, appunto, da My Answers.
Cos’è My Answers
Dal 4 dicembre 2013 è presente anche in Italia il servizio My Answers, attivo in USA dall’Agosto 2013: Google integra l’enorme mole di informazioni della rete con tutte quelle che fornisci tu ed i tuoi contatti, così da offrirti una SERP Privè con tanto di champagne e vassoio di frutta.
My Answers è un maggiordomo come quello di Batman, un Alfred Pennyworth premuroso e puntuale che ti fornirà tutte le informazioni di cui hai bisogno quando ne hai bisogno.
Ecco come Google descrive My Answers:
Quando esegui ricerche, puoi trovare informazioni pertinenti recuperate dai prodotti Google, quali Gmail, Google Calendar, Google Drive e Google Plus. Ad esempio, potresti trovare informazioni sul tuo prossimo volo, prenotazioni al ristorante, il tuo prossimo appuntamento dal dentista oppure il post di un tuo accerchiato su G+ direttamente nella pagina dei risultati di ricerca.
Maggiori informazioni
https://support.google.com/websearch/answer/1710607
http://www.google.com/insidesearch/features/myanswers/
Facciamo chiarezza
Se esegui una ricerca mentre sei loggato con un account Google, guarda su in alto a destra, sorridi, sei su Google My Answers!
Google, come impostazione predefinita, ti mostra dei risultati “privati”, visibili solo a te, provenienti dall’ecosistema Google, in questo caso ad esempio un mio post su Google Plus.

Ecco cosa ne pensa in merito Beatrice Niciarelli

Questi risultati sono privati, visibili solo a te e se loggato su Google.
Sicuramente cambia il modo di vedere e intendere i risultati di ricerca, specialmente quelli mostrati in prima pagina. I tuoi contatti hanno ora la precedenza.
Vedere un tuo amico nelle prime posizioni non fa di lui un mago della SEO, semplicemente è lì proprio perché “tuo amico”. Google non analizza le tue interazioni: sarai poi tu a decidere se e quanto valga l’informazione fornita.
Questo grande cambiamento ha generato un po’ di confusione tra i gli addetti ai lavori e gli utenti, che possono pensare di aver scalato la vetta della prima pagina semplicemente con qualche testo ottimizzato. Insomma, tu e i tuoi amici sarete sempre primi? Mettiti l’anima in pace: non è così. Nelle chiavi generiche e molto competitive controlla sempre se attivo o meno Google My Answers, perché potresti avere una brutta sorpresa. Google cambia e cambia anche il nostro modo di cercare e visualizzare, per questo rimane fondamentale stare sempre al passo con le novità, senza dimenticare che la qualità delle informazioni fornite è sempre la chiave per ottenere risultati migliori.
WEBMASTER TOOL E STAT SENZA PNSIER
Vuoi sapere quanto è fico il tuo sito? Se vuoi impazzisci con svuota la cache, metti la cache, profilo ghost, computer criptato, etc altrimenti il metodo più semplice è andare su Webmaster Tools e guardare con quante e quali keyword viene fuori un risultato che ti riguarda. Tutto il resto sono pizzi e merletti.
Opportunità Google Plus
Il flusso lineare delle SERP viene interrotto dando spazio ai contenuti delle persone a te collegate tramite le cerchie di Google+. Oltretutto questi contenuti sono bene evidenziati perché riportano anche la pic profile di Google Plus. Prima era visibile anche per chi aveva impostato l’authorship ora solo per i post di Google Plus, rendendoli ancora più evidenti 😉
Guarda questo esempio, ironia della sorte, la mia faccia esce fuori proprio su un post di Google Plus in cui parlo dell’abbandono del progetto authorship (almeno nella forma attuale):

Diventa quindi importante essere accerchiati e poi condividere contenuti validi su G+ i quali avranno più chance di essere trovati dalle persone che sono in qualche modo collegate a te.
Quindi essere su Google Plus, condividere contenuti utili, allacciare rapporti con i tuoi follower, creare ottime conversazioni e qualsiasi altra azione negli strati social dell’universo Google producono immediati risultati, in quanto, come appena detto, influenzano i risultati delle ricerche.
Se sei nella prima pagina dei risultati, vuol dire che sei affidabile. Questo è il ragionamento basico di molti utenti, non si chiedono certo se il risultato è legato a My Answers, Adwords o lavoro SEO meraviglioso. Valutano solo se corrisponde alla loro necessità. Questa è un’opportunità da sfruttare.
Questo ed altro sul mio libro “Scopri Google Plus e conquista il web”
Basta! Voglio scendere!
Se sei un nostalgico della cara e vecchia SERP e vuoi disattivare i risultati privati puoi farlo in due modi:
- Per la singola ricerca
basta cliccare sull’icona del mondo - Per tutte le ricerche
- Visita la pagina Impostazioni di ricerca.
- Nella sezione “Risultati privati”, seleziona Non utilizzare risultati privati.
Consiglio
Per concludere ti consiglio la lettura di questo articolo “My Answers: i Nostri Risultati Privati dentro Google. Pericoli, opportunità ed evoluzioni!!” http://seoblog.giorgiotave.it/my-answers-risultati-privati di Giorgio Taverniti https://plus.google.com/u/0/+GiorgioTaverniti82s
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