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	<title>Facebook &#8211; Salvatore Russo</title>
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		<title>Come funziona l&#8217;algoritmo di Facebook?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Salvatore Russo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Aug 2017 09:01:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Facebook]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come funziona l'algoritmo di Facebook? EdgeRank è il nome dell'algoritmo di Facebook che determina la visibilità di un post all'interno del nostro newsfeed. I fattori analizzati dall'algoritmo per premiare o meno un post sono tantissimi e tutti cercano, giustamente, di capire come funziona, compreso Luca La Mesa che lunedì 23 Maggio 2016 ha realizzato questo post &#91;...&#93;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="ttr_start"></div><p><strong>Come funziona l&#8217;algoritmo di Facebook? </strong>EdgeRank è il nome dell&#8217;algoritmo di Facebook che determina la visibilità di un post all&#8217;interno del nostro newsfeed. I fattori analizzati dall&#8217;algoritmo per premiare o meno un post sono tantissimi e tutti cercano, giustamente, di capire come funziona, compreso <a href="https://www.facebook.com/luca.lamesa">Luca La Mesa</a> che lunedì 23 Maggio 2016 ha realizzato questo post</p>
<p><iframe loading="lazy" style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/post.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fluca.lamesa%2Fposts%2F10207441026357922&amp;width=500" width="500" height="186" frameborder="0" scrolling="no"></iframe></p>
<p>Io non so quali fossero le sue intenzioni, ma è bastato per darmi la scintilla che ha dato origine alla mia personalissima versione dell’esperimento.<br />
Dopo 6 ore dalla pubblicazione ecco i risultati: <strong>590 commenti e</strong> <strong>131 like</strong>.</p>
<p><iframe loading="lazy" style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/post.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2FSalvatoreRusso75%2Fposts%2F1023927787691989&amp;width=500" width="500" height="611" frameborder="0" scrolling="no"></iframe></p>
<h2><strong>Questo esperimento sta alla scienza, come Microsoft Paint sta alla grafica</strong></h2>
<p>Spiego subito il paragone.  Sai l&#8217;amore che ho per Paint, ma se pretendi di tirarci fuori immagini di qualità come quelle che potresti realizzare con Photoshop, sei veramente fuori strada: diciamo è come se volessi andare a Reggio Calabria ma al momento stai mangiando un Camogli in Autogrill a Qaqortoq in Groelandia.</p>
<p><strong>Con Paint puoi creare emozioni e coinvolgere il pubblico</strong>, ti garantisco che puoi farcela. Stesso discorso vale per questo esperimento. <strong>Se vuoi ricavarne leggi universali</strong> su come funziona l’<strong>algoritmo di Facebook</strong>, ti trovi sempre in Autogrill a Qaqortoq in Groelandia. Questo perché l’<strong>esperimento è falsato dal principio</strong>, cioè da chi lo esegue. Se a chiedere di indicare l’ora in cui hai visualizzato il post ci fosse stato qualcun altro anziché io, probabilmente avrebbe ricevuto meno interazioni oppure un botto di più. Già questo è più che sufficiente per dire che l’esperimento non ha basi scientifiche e risolutive sul funzionamento dell’algoritmo. Troppe variabili in gioco e Galileo non approverebbe.<strong> </strong></p>
<blockquote><p><strong><img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-1706" src="http://www.salvatore-russo.it/wp-content/uploads/2016/05/fabio-sutto.jpg" alt="fabio sutto" width="50" height="50" />Fabio Sutto</strong><em><br />
</em><em>La reach organica di un post su Facebook è senz&#8217;altro determinata dalla quantità e dall&#8217;intensità delle interazioni degli utenti con il post stesso, questo non solo è evidente a chiunque ma è proprio intrinseco nella natura stessa della piattaforma, in cui le interazioni degli utenti sono il motore della visibilità dei contenuti all&#8217;interno delle cerchie ai quali questi utenti appartengono.</em></p>
<p><em>Quello che non ci è dato sapere è quanta parte della reach sia la conseguenza diretta e naturale dell&#8217;intensità delle interazioni, e quanta parte dipenda da un possibile &#8220;boost&#8221; aggiuntivo che l&#8217;algoritmo assegna ai post che registrano certi livelli di engagement.</em></p>
<p><em>Quello che è certo è che qualsiasi esperimento sulla reach, che basi le proprie osservazioni sul comportamento di utenti invitati a interagire, rischia di essere falsato proprio da queste interazioni &#8220;indotte&#8221;.</em></p>
<p>Potremmo anche scomodare il principio di indeterminazione di Heisenberg, ma alla fine stiamo parlando di noi che &#8220;cazzeggiamo&#8221; sui social e mi sembrerebbe sprecato 😀</p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;aver richiesto di <strong>compiere un&#8217;azione</strong> agli utenti ha compromesso l&#8217;esperimento. Per ovviare al problema avrei potuto chiedere a tutti di mandarmi un messaggio in privato con l’orario di visualizzazione del post. Bella idea! Invece no. Anche in questa maniera avrei inquinato i risultati: avrei avuto meno commenti e interazioni del solito.</p>
<blockquote><p><strong><img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-1707" src="http://www.salvatore-russo.it/wp-content/uploads/2016/05/veronica-gentili.jpg" alt="veronica gentili" width="50" height="50" />Veronica Gentili</strong><em><br />
</em>Non ha assolutamente senso cercare di capire quanto tempo impiega un post per propagarsi e quanti contatti lo vedano cercando di ricavarne una regola uguale per tutti, semplicemente perché sono troppe le variabili che intervengono nel decretare chi vede cosa e quanto (pare siano oltre 100.000 i fattori dell&#8217;algoritmo di FB, fai un po&#8217; te).</p>
<p>Ogni sezione notizie di ogni persona è assolutamente personalizzata in base alle azioni più o meno manifeste che fa ogni giorno, dal semplice &#8220;mi piace&#8221; su di un post, alla visita di un profilo, al messaggio privato con un certo contatto, al tempo speso sopra una storia senza nemmeno cliccarci sopra e inoltre c&#8217;è un fattore dell&#8217;algoritmo, il cosiddetto Story Bumping, che può ridare vita ad un contenuto e reinserirlo nel News Feed dei contatti anche dopo anni dalla sua pubblicazione a seguito di un paio di mi piace. E poi conta quanti amici uno ha, quanto sono attivi, quanto vi interagisce, ma anche quanto spesso questi &#8220;interrogano&#8221; e scrollano il proprio news feed e quindi hanno la possibilità di vedere &#8220;nuove&#8221; storie.</p></blockquote>
<h2>Algortimo di Facebook: 3 considerazioni</h2>
<p>Da un esperimento fallito si è scoperta la penicillina. Non credo che scoprirò una cosa così importante, forse nemmeno l’acqua calda, ma qualche considerazione interessante posso farla.</p>
<ol>
<li><strong>L’invito all’azione, funziona</strong><br />
Aver richiesto esplicitamente la partecipazione del pubblico, con un’attività così semplice come indicare l’ora, ha certamente contribuito alla buona resa di questo post.</li>
<li><strong>Le interazioni allungano la vita e visibilità dei post</strong><br />
Questo post sta funzionando perché ho chiesto di lasciarmi un commento. Così facendo continua a rimanere a galla nel feed. Potrebbe riproporsi, come la peperonata della sera prima, anche in un fresco mattino tra due anni. Basta che venga ribeccato da qualcuno e ci aggiunga un like o commento.<br />
Ora continua a macinare interazioni perché si sono create delle conversazioni tra utenti all’interno di specifici commenti. Quindi a prescindere dall’esperimento, quello che ci portiamo a casa è <strong>l’importanza della conversazione</strong>, a volte viene prima dei contenuti, come in questo caso. I contenuti sono stati creati dalla conversazione.</li>
<li><strong>Personal Branding</strong><br />
Bene, abbiamo capito che alla gente piacciono le call to action, semplici. Ma vale per tutti? Devono essere fine a se stesse oppure avere dietro un progetto?</p>
<blockquote><p><strong><img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-1708" src="http://www.salvatore-russo.it/wp-content/uploads/2016/05/riccardo-scandellari.jpg" alt="riccardo scandellari" width="50" height="50" /> <a href="https://www.facebook.com/skande" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Riccardo Scandellari</a><br />
</strong><em>Questo genere di post riesce ad ottenere un grande coinvolgimento. Elementi come l’autorevolezza di chi scrive, una semplice domanda e la partecipazione ad un esperimento creano una &#8220;chiamata all&#8217;azione&#8221; strepitosa a cui nessuno vorrà mancare. Salvatore ha dimostrato come Facebook sia uno strumento di conversazione prima che di contenuti. Chi scrive invece deve tenere conto del suo pubblico e non usarlo per interazioni fini a se stesse. Quando Salvatore ci chiede di andare in gita su Facebook ci fidiamo di lui perché siamo certi che ci porterà in un posto molto bello e non ci venderà pentole nel tragitto.</em></p></blockquote>
<p>Tanti confondono la facilità di accesso al mondo della comunicazione con la facilità di comunicare in modo efficace. Serve una strategia, competenza, tecnica, creatività e coerenza. I contenuti devo adagiarsi amorevolmente su una <strong>rete di relazioni</strong> che hai costruito nel tempo. In questo modo tutto quello che dirai è in gran parte già contestualizzato. Certamente questo esperimento non l’avrei fatto qualche anno fa, me lo permetto oggi perché tanti già mi conoscono. Ecco perché quando pongo domande molti accettano il gioco “chissà dove andrà a parare questa volta?”.</p>
<blockquote><p><strong><img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-1709" src="http://www.salvatore-russo.it/wp-content/uploads/2016/05/matteo-pogliani.jpg" alt="matteo pogliani" width="50" height="50" /></strong><a href="https://www.facebook.com/matteo.pogliani.56" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Matteo Pogliani</strong></a><br />
Le persone si approcciano a te per l&#8217;immagine e l&#8217;autorevolezza che gli dai. Se è positiva sarai attendibile, fidelizzerai un legame e sarai, conseguentemente, seguito, sempre. Questa è l&#8217;influenza di cui tanto si parla, non una semplice questione di like, cuoricino o follower. Sii presente, utile, sempre credibile dando valore alle tue cerchie, così ne diventerai riferimento</p></blockquote>
</li>
</ol>
<p><span style="font-size: 21px;"><strong>CONCLUSIONI</strong></span></p>
<ol>
<li>Questo <a href="https://www.facebook.com/SalvatoreRusso75/posts/1023927787691989" target="_blank" rel="noopener noreferrer">post</a> continua a macinare visualizzazioni, like e commenti, forse ho creato il moto perpetuo 🙂<br />
Non ho svelato nessun segreto dell&#8217;algoritmo di Facebook, più che altro spiegato alcuni meccanismi e dimostrato che alla base di tutto c&#8217;è la capacità di coinvolgere il pubblico tramite autorevolezza, copy e conversazione.</li>
<li>L&#8217;interazione fine a se stessa è un po&#8217; come il criceto che gira sulla ruota, è parecchio triste. Sfruttare certi meccanismi solo per aumentare la propria reach, senza aggiungere valore alla conversazione è parecchio triste. Non è una cosa nuova, io e Riccardo Scandellari ne avevamo già parlato ad Agosto 2014 nel post  <em><a href="http://www.skande.com/building-affinity-201408.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Tecniche di building affinity su Facebook</a>. </em>I</li>
</ol>
<p><strong><em>&#8220;HO STATO IO&#8221; CON SALVATORE RUSSO</em><br />
</strong>La prima regola è: rispettare la parola data.<br />
Ti ho promesso che ti avrei inserito nel post conclusivo dell’esperimento ed eccoti qua, assieme ad altri settordici amici della scienza applicata.</p>
<p>Grazie a Achille Baudino, Adriano De Arcangelis, Agata Xena Pancari, Alba Deledda, Alberto Bogo, Alberto Bonini, Alberto Mengoli, Ale Lali Granata, Alessandra Arpi, Alessandra Franco, Alessandra Marconi, Alessandra Marullo, Alessandra Midiri, Alessandra Tuzzo, Alessandro Bruschi, Alessandro Cipriani, Alessandro Ferrari, Alessandro Folghera, Alessandro Oppi Salvatico, Alessandro Scialotti, Alessandro Smaniotto, Alessia Savi, Alessio Beltrami, Alessio Fusè, Alessio Sanavio, Alessio Sorrentino, Alex Torre, Alice Milady Vitiello, Allegra Miky, Andrea Adslloso Portoghese, Andrea Antoni, Andrea Baggio, Andrea Bordin, Andrea De Piero, Andrea Doro, Andrea D&#8217;Ottavio, Andrea Molon, Andrea Paternostro, Andrea Romoli, Andrea Scardino, Andrea Scarpetta, Andrés Farías, Angela Biancat, Angela Del Prete, Angelo Faravelli, Angelo Marolla, Angelo Picone, Anna Benenati, Anna Gatti, Anna Pompilio, Anna Tagliapietra Lonardi, Annalisa Troian, Antonella Chiurco, Antonella Della Pietra, Antonia Falcone, Antonietta Cioffi, Antonio Adelmar Lanza, Antonio Andreoli, Antonio Ficai, Antonio Scherillo, Antonio Tony Meraglia, Arianna Orazi, Astrella Consalvo, Avi Dav, Azzurra Scattarella, Barbara Luvero, Barbara Santise, Beatrice Elerdini, Beatrice Nolli, Benedetta Maffia, Bruna Athena, Canio Caprarella, Carla Esposito, Carlo Manara, Cecilia Mattioli, Cecilia Sponza, Chiara Bianchi, Chiara Caccia, Chiara Frigerio, Chiara Marescalco, Cinzia Cafarelli, Clara Marina, Clara Raimondi, Claudia Berti, Claudia Maridati, Claudia Martinelli, Claudia Rivelli, Cora Francesca Sollo, Corinna Cora Caccianiga, Cri Cristina Di Monte, Cristiana Calilli, Cristina Ceccarelli, Damjana Strukelj, Daniela Baudino, Daniela Damonte, Daniela Giavolucci, Daniela Haggiag, Daniela Luciano, Daniela Manini, Daniela Mazzone, Daniela Pellegrini, Daniela Pili, Daniela Pisano, Daniela Vizia, Daniele Capoferri, Danilo Polidori, Davide Licordari, Debora D&#8217;Ambrosio, Debora Mar, Denis Volanti, Desiree Catani, Diana Chiazzese, Domenico Giliberti, Domenico Palladino, Domenico Spalluto, Donata Farri, Donatella Sala, Edoardo Pasotto, Edy Grigollo, Elena Borrelli, Elena Ciurli, Elena Gandini, Elena Mazzali, Elena Scozzari, Elena Tubaro, Elena Vaccarossa, Elena Valli, Eleonora Succi, Elia Zanon, Elio Amato, Elisa Rosso, Elisa Todesco, Elisabetta Ferrari, Elisabetta Croce, Elisabetta Del Soldato, Elisabetta Lilly Cossato, Elisabetta Maci, Elizaveta Beresneva, Emanuela Alfano, Emanuela Borgatta Dunnett, Emanuela Goldoni, Emanuela Rizzo, Emanuela Salica, Emanuela Serrazanetti, Emanuele Ferrabò, Emanuele Sappé, Emanuele Tolomei, Emma Frignani, Enrica Camaiani, Enrica Ferrero, Enrica Mengato, Enzo Caruso, Erica Lakin, Erika Meneghello, Ester Liquori, Evelyn Baleani, Ezio Totorizzo, Fabio Angelo Pellò, Fabio Ballor, Fabio Pagano, Fabio Scafoletti, Fabio Sutto, Fabio Troietto, Fabiola Pignataro, Fabrice Pettoello, Federica De Stefani, Federico Bacheca, Federico Cerioni, Flavia Weisghizzi, Flavius Florin Harabor, Francesca Anelli, Francesca Bigucci, Francesca Borghi, Francesca D&#8217;Agnano, Francesca Farina, Francesca Fusi, Francesca Mattia, Francesca Mostosi, Francesca Polichen, Francesca Roda, Francesca Ruozzi, Francesca Sette, Francesca Sisto, Francesca Testi, Francesca Turchi, Francesco Ambrosino, Francesco Berni, Francesco Bersani, Francesco Delai, Francesco Di Piazza, Francesco Magistro, Francesco Mattucci, Francesco Palmieri, Gaia Fabbri, Gaia Provvedi, Georgia Conte, Giacomo Biraghi, Giacomo Freddi, Gian Andrea Fanella, Giancarlo Ferrucci, Gianluca Deidda, Gianluca Edison Pedrinelli, Gianpaolo Lorusso, Gigi Beltrame, Gino Topini, Giò Gigante, Giorgio Gualandris, Giovanna Di Monte, Giovanna Forni, Giovanni Amato, Giovanni Bizzaro, Giovanni Cappellini, Giovanni Le Coche, Giovanni N Nocera, Giovanni Ronci, Giovanni Sedda, Giulia Bezzi, Giulia Lazzarini, Giulia Marchiori, Giulia Tumminelli, Giuliana Ubertini, Giuliano Fiore, Giulio Ricciardi, Giuseppe Lanzetta, Giuseppe Liguori, Giuseppe Quilici, Giuseppe Rizza, Giuseppe Scinica, Grazia La Gatta, Guglielmo Carfagnini, Hermes Morneghini, Ilaria Angeletti, Ilaria Gallo, Ileana Luongo, Ilenia Garifo, Ilenia Morandi, Iolanda Fabbrocino, Isabel Colombo, Jacopo Guedado Mele, Jacopo Paoletti, Jessica Pennisi, Jonathan Pochini, Katia Germanò, Lara Colombo, Lara Milani, Lara Rigo, Larah Minuzzo, Laura B. Smith, Laura Conti, Laura De Paolis, Laura Larovere, Laura Locci, Laura Lonighi, Laura Sargentini, Laura Tagliabue, Laura Tromba, Lele Gantone, Leo Aruta, Leonardo Vannucci, Leopoldo Maria D&#8217;Alterio, Letizia azza,<br />
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			</item>
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		<title>Facebook: il Pulsante Condividi e la sua inutilità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Salvatore Russo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Apr 2017 17:24:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Facebook]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Condividere un post su Facebook è inutile È inutile come una qualsiasi risposta alla domanda: sono ingrassata? È inutile come la “r” di Marlboro. È inutile come la “ay” di OKay. È inutile come l’apostrofo in Qual è. È inutile come un 4-0 PSG-Barcellona. È inutile come la supponenza al cospetto della vastità del cazzo &#91;...&#93;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="ttr_start"></div><h2>Condividere un post su Facebook è inutile</h2>
<p>È inutile come <strong>una qualsiasi risposta alla domanda: <em>sono ingrassata</em></strong>?</p>
<p>È inutile come <strong>la “r” di Marlboro</strong>.</p>
<p>È inutile come <strong>la “ay” di OKay</strong>.</p>
<p>È inutile come <strong>l’apostrofo in Qual è</strong>.</p>
<p>È inutile come <strong>un 4-0 PSG-Barcellona</strong>.</p>
<p>È inutile come <strong>la supponenza al cospetto della vastità del cazzo che ce ne frega</strong>.</p>
<p>È inutile come: <em><strong>prendiamoci una pausa di riflessione</strong></em>.</p>
<p>Lo so, ti senti come se ti avessero rubato tutti i giochi e rinchiuso in una stanza con Marzullo. Lo so, mi sono sentito anche io così.</p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-1983" src="http://www.salvatore-russo.it/wp-content/uploads/2017/04/condivisioni-facebook-tristezza-infinita.png" alt="condivisioni-facebook-tristezza-infinita" width="843" height="500" srcset="https://www.salvatore-russo.it/wp-content/uploads/2017/04/condivisioni-facebook-tristezza-infinita-200x119.png 200w, https://www.salvatore-russo.it/wp-content/uploads/2017/04/condivisioni-facebook-tristezza-infinita-300x178.png 300w, https://www.salvatore-russo.it/wp-content/uploads/2017/04/condivisioni-facebook-tristezza-infinita-400x237.png 400w, https://www.salvatore-russo.it/wp-content/uploads/2017/04/condivisioni-facebook-tristezza-infinita-600x356.png 600w, https://www.salvatore-russo.it/wp-content/uploads/2017/04/condivisioni-facebook-tristezza-infinita-768x456.png 768w, https://www.salvatore-russo.it/wp-content/uploads/2017/04/condivisioni-facebook-tristezza-infinita-800x474.png 800w, https://www.salvatore-russo.it/wp-content/uploads/2017/04/condivisioni-facebook-tristezza-infinita.png 843w" sizes="(max-width: 843px) 100vw, 843px" /></p>
<h2>Non vince il più forte, vince chi collabora. Ma a Facebook fa schifo</h2>
<p>Per quanto tu possa essere una super potenza di conoscenza, capacità e bravura, sto mondo è troppo complesso per farcela da solo. E anche se dovessi farcela, <strong>hai perso un&#8217;occasione</strong>. La collaborazione ci migliora, ci permette di perfezionare le nostre idee, di diventare più forti e consapevoli. Tutti vogliamo primeggiare, tutti vogliamo raggiungere i nostri risultati, ma questo non esclude l’altro, anzi.</p>
<p>Quando qualcuno condivide un mio post, sta collaborando a <a href="http://www.salvatore-russo.it/smarmellare/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">smarmellare</a> il mio messaggio. Peccato che a Facebook questa cosa faccia schifo. Inutile girarci attorno, se condividi un post di un altro utente su Facebook il risultato che otterrai è questo:</p>
<div id="attachment_1973" style="width: 610px" class="wp-caption alignnone"><img aria-describedby="caption-attachment-1973" decoding="async" loading="lazy" class="size-full wp-image-1973" src="http://www.salvatore-russo.it/wp-content/uploads/2017/04/condivisioni-facebook-non-funzionano.jpg" alt="Condivisioni Facebook" width="600" height="337" srcset="https://www.salvatore-russo.it/wp-content/uploads/2017/04/condivisioni-facebook-non-funzionano-200x112.jpg 200w, https://www.salvatore-russo.it/wp-content/uploads/2017/04/condivisioni-facebook-non-funzionano-300x169.jpg 300w, https://www.salvatore-russo.it/wp-content/uploads/2017/04/condivisioni-facebook-non-funzionano-400x225.jpg 400w, https://www.salvatore-russo.it/wp-content/uploads/2017/04/condivisioni-facebook-non-funzionano.jpg 600w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /><p id="caption-attachment-1973" class="wp-caption-text">LAMMORTE</p></div>
<p>Spesso controllo se le condivisioni dei miei post hanno suscitato interesse, ma purtroppo mi ritrovo sistematicamente: zero like, zero commenti e zero condivisioni.<strong> La secchezza Social</strong>.</p>
<p><strong>Ma come è possibile?</strong> Non iniziare a dire DIPENDE! Lo so, i fattori potrebbero essere molteplici, ma stiamo parlando della <strong>quasi totalità delle condivisioni che ricevo</strong> e spesso di <strong>utenti con molto seguito</strong>, gente che solitamente racimola centinaia di like sui loro post. Potrebbe dipendere anche dalla &#8220;lotta alle Fake News&#8221; (credo che la lotta alle Fake News sia più Fake delle Fake News) e bloccando le condivisioni, si blocca la propagazione della bufala. Come se per bloccare l&#8217;allergia smettessi di respirare.</p>
<h2>Cosa fare? Cit. + Copia&amp;Incolla + riflessione</h2>
<p>Ho rielaborato una cosa che ho visto fare a Maria Katia Doria su un mio post. All&#8217;inizio sono rimasto come Giovanni del trio &#8220;Aldo, Giovanni e Giacomo&#8221; davanti al graffio sulla portiera. Poi ho riflettuto ed ecco qua la mia ricetta: <strong>copiare e incollare</strong> tutto (o parte) del contenuto del post che ci piace, <strong>citare l&#8217;autore</strong> del post con una frase del tipo:<em> [Autore del contenuto Salvatore Russo] </em>e aggiungere<strong> una propria considerazione</strong>.</p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-2001" src="http://www.salvatore-russo.it/wp-content/uploads/2017/04/copia-incolla-cit.jpg" alt="copia&amp;incolla cit" width="600" height="300" srcset="https://www.salvatore-russo.it/wp-content/uploads/2017/04/copia-incolla-cit-200x100.jpg 200w, https://www.salvatore-russo.it/wp-content/uploads/2017/04/copia-incolla-cit-300x150.jpg 300w, https://www.salvatore-russo.it/wp-content/uploads/2017/04/copia-incolla-cit-400x200.jpg 400w, https://www.salvatore-russo.it/wp-content/uploads/2017/04/copia-incolla-cit.jpg 600w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>PRO&amp;CONTRO del COPIA&amp;INCOLLA con CIT.</h2>
<p><strong>CONTRO</strong></p>
<ol>
<li><strong>Uno semina, l&#8217;altro raccoglie.</strong><br />
Io mi sono sbattuto a fare ricerche, a studiarmi tutto, scrivo un post e tu bello bello Copi&amp;Incolli? Non è bellissima come situazione.</p>
<div style="height: 15px;"></div>
</li>
<li><strong>Una citazione non basta.</strong><br />
Certo, mi metti la menzione, ma questo è il minimo, altrimenti ti metto le mani in faccia a Capodanno e te le scendo a Pasquetta. Non puoi copiare e incollare i miei contenuti così, a crudo, devi almeno aggiungerci una tua riflessione, fai uno sforzo, mi sembri più svogliato di Giampiero Galeazzi durante la telecronaca degli Internazionali di Tennis a Roma!</p>
<div style="height: 15px;"></div>
</li>
<li><strong>Confusione.</strong><br />
Allora, pur parcheggiando con le quattro frecce tutte le obiezioni, per me non può funzionare, perché molti utenti non capiranno questa cosa. Ci sarà gente che si complimenterà con me, poi arriva lo <a href="http://www.salvatore-russo.it/lo-svelto-chi-e-cosa-fa/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">svelto</a> di turno e tira su il caos dicendo che ti ho copiato, quando sei stato tu a copiare me. Già sono tutti analfabeti funzionali, così gli mandiamo in pappa reale il cervello!</li>
</ol>
<p><strong> PRO</strong></p>
<ol>
<li><strong>Come la condivisione, ma manuale.</strong><br />
Quando uno condivide un tuo post su Facebook che senso ha? Quello di condividere con i propri amici un contenuto che reputa utile e grazie ad esso ottenere like, commenti e ri-condivisioni. Quindi non è la stessa cosa che si otterrebbe con il copia&amp;incolla? Sì, la risposta è sì. Il paragone con il blog non è corretto, il blog ha altre regole, comprese quelle di duplicazione di Google.</p>
<div style="height: 15px;"></div>
</li>
<li><strong>SMARMELLARE.</strong><br />
Se la menzione è bella cristallina <em>[Autore del contenuto Salvatore Russo]</em> per quale motivo non dovrebbe farmi piacere? Elimino la <strong>secchezza algoritmica</strong> di Facebook e <strong>raggiungo persone diverse</strong> dalla mia bolla. Il mio messaggio si smarmella a dovere.Ci sciacquiamo tanto la bocca con il termine <em>collaborazione</em>, <em>condivisione</em>, <em>networking</em> e poi uno si sbatte a leggere il tuo contenuto, lo trova interessante, lo divulga sul suo profilo, citandoti e tu lo chiami scemo-pagliaccio?</p>
<div style="height: 15px;"></div>
</li>
<li><strong>Comunicazione insolita ma efficace.</strong><br />
È una cosa nuova, particolare e insolita. Ci sta che qualcuno si smarrisca, ma se l’umanità avesse aspettato tutti prima di fare un passo avanti staremmo a fare Visual Storytelling nelle caverne! L’importante è farlo in maniera limpida.</li>
</ol>
<p><strong>AVVERTENZE</strong></p>
<ul>
<li>se è la prima volta che lo fai, avvisa l&#8217;autore&#8230;</li>
<li>senza una tua riflessione&#8230;fa un po&#8217; brutto (se non ti sei messo d&#8217;accordo prima con l&#8217;autore, come negli esempi che riporto sotto)</li>
<li>Cita l&#8217;autore in alto ma anche in basso (decidendo se il tag metterlo in alto o in basso) così da avere meno possibilità che non si capisca la fonte&#8230;</li>
</ul>
<h2>Soluzione&amp;Pratica</h2>
<p>Quindi che si fa? <strong>Tu fai come ti pare</strong>, volevo attivare semplicemente una riflessione in merito e spero vorrai lasciare un commento. <strong>Per quanto riguarda me</strong>: quando in fondo ai post trovi <em>[SMARMELLARE]</em> vuol dire che ti è permesso copiare il contenuto, ovviamente citandomi e aggiungendo una tua riflessione, altrimenti SMAMMA!</p>
<p>Ecco un esempio di ciò che ti ho detto fino ad ora, applicato per il post <a href="http://www.salvatore-russo.it/le-10-cose-amano-dire-motivatori/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">le 10 cose che amano dire i motivatori</a>. Come vedi ha avuto un discreto successo, compreso un buon numero di condivisioni. Peccato che, come al solito, quest&#8217;ultime siano state il solito deserto.</p>
<p><iframe loading="lazy" style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/post.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2FSalvatoreRusso75%2Fposts%2F1329105680507530&amp;width=500" width="500" height="633" frameborder="0" scrolling="no"></iframe></p>
<p>Una storia totalmente diversa riguarda chi ha copiato (sotto mia esplicita richiesta) l’intero contenuto e lo ha postato sul suo profilo.</p>
<p><iframe loading="lazy" style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/post.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fpermalink.php%3Fstory_fbid%3D1872417256308502%26id%3D100006207378081&amp;width=500" width="500" height="237" frameborder="0" scrolling="no"></iframe><br />
<iframe loading="lazy" style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/post.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fgiulia.bezzi.56%2Fposts%2F10154634441722775&amp;width=500" width="500" height="237" frameborder="0" scrolling="no"></iframe><br />
<iframe loading="lazy" style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/post.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fcrimasot%2Fposts%2F10212294780186104&amp;width=500" width="500" height="256" frameborder="0" scrolling="no"></iframe></p>
<p>Ho scelto di proposito persone diverse e modi di comunicare diversissimi. Il risultato è identico: un livello di <strong>engagement nettamente superiore</strong> di quello ottenibile con una banalissima condivisione Facebook.</p>
<p>Ha creato un bel movimento. Ho raggiunto persone che non conoscevo e ricevuto like anche da persone a cui sto simpatico come una fila alle poste. Credo fermamente che diverse persone siano convinte che ad aver scritto il post sia Luigi o Giulia o Cristina o Flavius.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>Per me rappresenta un buon spunto di riflessione. È difficile vedere una propria creatura passare in altre mani, però a me piace salire in cima alla montagna in compagnia piuttosto che starci da solo. È tutta una questione di priorità, la mia sui canali social è attivare riflessioni e stimolare emozioni. <strong>Quindi non so proprio se può andare bene per tutti e sicuramente non può essere usato in maniera sistematica.</strong></p>
<div class="ttr_end"></div><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.salvatore-russo.it/facebook-pulsante-condividi/">Facebook: il Pulsante Condividi e la sua inutilità</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.salvatore-russo.it">Salvatore Russo</a>.</p>
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		<title>Gruppo Facebook: Creare, Amministrare, Cloacare, Commentare e Annichilire</title>
		<link>https://www.salvatore-russo.it/gruppo-facebook-come-funziona/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Salvatore Russo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Aug 2016 17:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Facebook]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>è una giostra che va, questa vita che gira insieme a noi e non si ferma mai. Ogni vita sa che rinascerà in un fiore, che fine non ha. Ingonyama nengw' enamabala [cit. Re Leone] Osservo da anni la vita di molti Gruppi Facebook. È un lavoro meticoloso, devi osservare senza intervenire in alcun modo nella vita del branco. È un lavoro &#91;...&#93;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.salvatore-russo.it/gruppo-facebook-come-funziona/">Gruppo Facebook: Creare, Amministrare, Cloacare, Commentare e Annichilire</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.salvatore-russo.it">Salvatore Russo</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="ttr_start"></div><blockquote><p>è una giostra che va, questa vita che gira insieme a noi e non si ferma mai. Ogni vita sa che rinascerà in un fiore, che fine non ha. Ingonyama nengw&#8217; enamabala [cit. Re Leone]</p></blockquote>
<p>Osservo da anni la vita di molti Gruppi Facebook. È un lavoro meticoloso, devi osservare senza intervenire in alcun modo nella vita del branco. È un lavoro emozionante, vedere crescere e evolvere questi Gruppi Facebook mi riempie il cuore. È un lavoro straziante, la fine di un Gruppo Facebook è sempre un momento triste, però sai che a breve ne nascerà un altro e tutto ricomincerà.</p>
<h2>Il ciclo di vita di un Gruppo Facebook</h2>
<p>Ho sitentizzato la vita di un Gruppo Facebook in 5 fasi: <strong>C</strong>reare, Amministrare, <strong>C</strong>loacare, <strong>C</strong>ommentare e <strong>A</strong>nnichilire. Assieme danno vita al sistema CACCA. Tutto nasce, muore e rinasce. Sempre nella stessa maniera. Come potrai immaginare, <strong>non parlo del tuo Gruppo Facebook</strong>. È OvviO. <strong>Il tuo è diverso</strong>. Parlo del Gruppo Facebook degli altri.<br />
Ora ti racconto la storia breve della maggior parte dei gruppi Facebook (non il tuo).</p>
<h2>La storia breve, ma intensa, di un Gruppo Facebook</h2>
<p>Tizio crea un gruppo su Facebook. È contento, pieno di energia e entusiasmo. Scrive un bel post introduttivo, molto coinvolgente, in cui spiega la filosofia del gruppo e l&#8217;argomento principale.</p>
<p>Iniziano ad arrivare i primi iscritti che pensano bene di farsi conoscere con un originale &#8220;grazie per avermi accettato in questo gruppo&#8221;. <em>Tizio che ha creato il gruppo su Facebook</em> risponde volenteroso.</p>
<p>Dopo mesi di saluti, <em>Tizio che ha creato il gruppo su Facebook</em>, inizia a postare post interessantissimi e condividere link di altri utenti, perché la condivisione è importante.</p>
<p>Gli iscritti, galvanizzati, elargiscono like, commentano alla grande e iniziano timidamente a pubblicare post. Poi si accorgono che <em>Tizio che ha creato il gruppo su Facebook</em> è leggermente permissivo&#8230; quindi iniziano a postare un po&#8217; di più, poi un po&#8217; ancora di più e poi &#8220;forse sarò OT ma vorrei condividere con voi&#8230;&#8221; pubblicando qualsiasi cosa.</p>
<p><em>Tizio che ha creato il gruppo su Facebook</em> si rende conto che il suo <strong>gruppo è diventato una cloaca</strong>! &#8211; Ma come è possibile? &#8211; Si domanda. Erano tutti così gentili!!! Allora decide di mettere un bel post in evidenza con le <strong>REGOLE DEL GRUPPO</strong>: non si postano link, non si polemizza con i commenti degli altri utenti, si può parlare solo di determinati argomenti, non si può fare i fighi con i propri progetti, nominare la propria azienda e chi esce per ultimo dal bagno spegne la luce!</p>
<p>Qualcuno fa notare al <em>Tizio che ha creato il gruppo su Facebook</em> che non è molto carino quel post. È un po&#8217; come andare a casa di amici e trovare scritto sullo zerbino &#8220;Non spruzzare di piscio il water&#8221; anziché WELCOME.</p>
<p>Le cose funzionano per un po&#8217;, anche se serpeggia il malumore! Insomma senza link è una tortura. La timeline è una noia mortale. Marzullo a confronto è tutta vita.</p>
<p>Per fortuna arrivano gli gnubbi! Iniziano a fare domande semplici, quasi sempre anticipate da &#8220;scusate se faccio una domanda stupida, ma&#8230;&#8221;</p>
<p>A quel punto arrivano <em>Quelli che ne sanno a pacchi</em>, demoliscono lo gnubbo e se ne vanno, lasciandolo tramortito e sanguinante</p>
<p>Il <em>tizio che ha creato il gruppo su Facebook</em> è in crisi, cerca di aiutare lo gnubbo ma senza offendere <em>Quelli che ne sanno a pacchi</em>.</p>
<p>Lo gnubbo continua a piangere, qualche altro gnubbo va in soccorso aggiungendo minchiate. Ritornano <em>Quelli che ne sanno a pacchi</em> e fanno strage di gnubbi.</p>
<p>Arriva il <em>Paladino della giustizia amico di una vita di Tizio che ha creato il gruppo di Facebook</em> e urla &#8220;Weeeeee allora! Ma come è possibile che ogni volta è sempre la stessa storia? Se qualcuno fa una domanda, perché dovete rispondere tutti inaciditi? Sarà una domanda pure banale, ma cosa vi costa rispondere con cortesia? Oppure se la reputate una minchiata epica, perché smettete di fare le vostre cose importantissime e perdete tempo a rispondere inaciditi? Se reputate che il gruppo in questa maniera diventi un Help Center, scrivete contenuti interessanti, così da equilibrare il tutto&#8221;.</p>
<p>Dopo 2 secondi arriva uno di <em>Quelli che ne sanno a pacchi</em> e demolisce pure il <em>Paladino della giustizia amico di una vita di Tizio che ha creato il gruppo Facebook</em>.</p>
<p><em>Paladino della giustizia amico di una vita di Tizio che ha creato il gruppo Facebook</em> abbandona il gruppo con un post del tipo &#8220;basta, me ne vado, è chiaro che in questo gruppo si vuole solo fare polemica e non costruire nulla di utile&#8221;</p>
<p>Uno gnubbo commenta il post di addio del <em>Paladino della giustizia amico di una vita di Tizio che ha creato il gruppo Facebook</em> con il link della Pagina &#8220;<strong>Cercare attenzioni scrivendo post d&#8217;addio prima di abbandonare un gruppo</strong>&#8221;</p>
<p><em>Tizio che ha creato il gruppo su Facebook</em> è deluso, smette di pubblicare post e si limita a fare il vigile, controlla il traffico di post, multa link sottobanco, etc. La sera piange, soffocando le grida con il cuscino.</p>
<p>Il gruppo si cloaca enormemente.</p>
<p>In giro si dice &#8220;ma tu sei in quel gruppo? Sì, ma non leggo mai nulla, sono una massa di coglioni&#8221;.</p>
<p>Il gruppo vive di vita propria per un paio di anni ancora.</p>
<p>Il Gruppo Facebook muore.</p>
<p>Appena chiuso un<em> Altro Tizio</em> ne approfitta e crea un nuovo gruppo con lo stesso nome di quello precedente. È contento, pieno di energia e entusiasmo. Scrive un bel post introduttivo, molto coinvolgente, in cui spiega la filosofia del gruppo e l&#8217;argomento principale.</p>
<p>Iniziano ad arrivare i primi iscritti che pensano bene di farsi conoscere con un originale &#8220;grazie per avermi accettato in questo gruppo&#8221;.  <em>Altro</em> <em>Tizio che ha creato il gruppo su Facebook</em> risponde volenteroso.</p>
<p>Tutto si ripete.</p>
<p>Il Gruppo Facebook muore.</p>
<p>Appena chiuso un<em> Altro Altro Tizio</em> ne approfitta e crea un nuovo gruppo con lo stesso nome di quello precedente.È contento, pieno di energia e entusiasmo. Scrive un bel post introduttivo, molto coinvolgente, in cui spiega la filosofia del gruppo e l&#8217;argomento principale.</p>
<p>Iniziano ad arrivare i primi iscritti che pensano bene di farsi conoscere con un originale &#8220;grazie per avermi accettato in questo gruppo&#8221;.  <em>Altro</em> Altro <em>Tizio che ha creato il gruppo su Facebook</em> risponde volenteroso.</p>
<p>Tutto si ripete.</p>
<p>Il Gruppo Facebook muore.</p>
<h2>Qual è il segreto di lunga vita di un buon Gruppo Facebook?</h2>
<p>Il segreto di un Gruppo Facebook sei tu. Se è il tuo, non è come gli altri. OvviO</p>
<div class="ttr_end"></div><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.salvatore-russo.it/gruppo-facebook-come-funziona/">Gruppo Facebook: Creare, Amministrare, Cloacare, Commentare e Annichilire</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.salvatore-russo.it">Salvatore Russo</a>.</p>
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		<title>Facebook è come una mamma invadente</title>
		<link>https://www.salvatore-russo.it/facebook-effetto-marty-mcfly/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Salvatore Russo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Sep 2015 21:58:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Facebook]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Inviti a casa i tuoi amici per un bel seratone, sei vestito che Enzo Miccio scansate, c’è pure la ragazza che ti fa battere il cuore, tutto perfetto e…. tua madre si palesa solo per un salutino… in un secondo tutto cambia… i tuoi amici sono in cerchio, con tua madre al centro che tiene &#91;...&#93;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.salvatore-russo.it/facebook-effetto-marty-mcfly/">Facebook è come una mamma invadente</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.salvatore-russo.it">Salvatore Russo</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="ttr_start"></div><p>Inviti a casa i tuoi amici per un bel seratone, sei vestito che <strong>Enzo Miccio scansate</strong>, c’è pure la ragazza che ti fa battere il cuore, tutto perfetto e…. <em>tua madre si palesa solo per un salutino</em>… in un secondo tutto cambia… i tuoi amici sono in cerchio, con tua madre al centro che tiene ben in vista l&#8217;album con le foto di quando eri piccino. Le foto di quando eri nudo mentre ti cambiava il pannolino, le foto della comunione  vestito da babbeo, sì, il vestito te lo ha comprato lei, ma ora ti piglia per il culo insieme ai tuoi amici, che ora sono i suoi amici. Cerchi di dire qualcosa, ma vieni zittito, passi per quello rompicoglioni, per quello permaloso, per quello che vorrebbe dar fuoco a sua madre. Disagio.</p>
<p>Ecco Facebook può, in alcuni casi, rappresentare quella madre invadente. Siamo tutti cresciuti online con Facebook e l’utilizzo che ne facevamo qualche anno fa potrebbe essere molto differente da quello che ne facciamo ora. Ciò che abbiamo postato un anno, due, tre, quattro anni fa molto probabilmente non c’entra più nulla con quello che siamo oggi. Certo siamo sempre noi, proprio come quelle foto che tira fuori la mamma, ma non sempre vorresti che venissero a galla. Ecco con Facebook potrebbe capitare, si chiama <strong>effetto Marty Mcfly</strong>.</p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-1468" src="http://www.salvatore-russo.it/wp-content/uploads/2015/09/Back-to-The-Future.jpg" alt="Effetto Marty Mcfly" width="700" height="472" srcset="https://www.salvatore-russo.it/wp-content/uploads/2015/09/Back-to-The-Future-200x135.jpg 200w, https://www.salvatore-russo.it/wp-content/uploads/2015/09/Back-to-The-Future-300x202.jpg 300w, https://www.salvatore-russo.it/wp-content/uploads/2015/09/Back-to-The-Future-400x270.jpg 400w, https://www.salvatore-russo.it/wp-content/uploads/2015/09/Back-to-The-Future-600x405.jpg 600w, https://www.salvatore-russo.it/wp-content/uploads/2015/09/Back-to-The-Future.jpg 700w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>A differenza di <strong>Marty Mcfly</strong> non hai bisogno di nessuna macchina del tempo, basta che qualcuno clicchi “mi piace” oppure commenti un vecchio post e <strong>PATAPEM!</strong> ti trovi catapultato nel passato, con un vecchio post di nuovo nella timeline. Si sa, la gente è sbadata, non tutti controllano la data di pubblicazione del post o che l&#8217;ultimo commento è del settordici AZ (Avanti Zuckerberg), ed inizia a commentare e mettere like a più non posso.</p>
<p>In questi giorni ho visto molti casi di <strong>effetto</strong> <strong>Marty Mcfly </strong>e devo dire che mi sono divertito molto. Oggi per motivi puramente scientifici ho riportato in vita il mio compleanno di Maggio e la presentazione milanese del mio libro di Giugno 2014 ed ho ricevuto tanti auguri, ma anche gente che si disperava per essermi tagliato la barba 😀</p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-1471" src="http://www.salvatore-russo.it/wp-content/uploads/2015/09/presentazione-libro.png" alt="presentazione libro" width="700" height="364" srcset="https://www.salvatore-russo.it/wp-content/uploads/2015/09/presentazione-libro-200x104.png 200w, https://www.salvatore-russo.it/wp-content/uploads/2015/09/presentazione-libro-300x156.png 300w, https://www.salvatore-russo.it/wp-content/uploads/2015/09/presentazione-libro-400x208.png 400w, https://www.salvatore-russo.it/wp-content/uploads/2015/09/presentazione-libro-600x312.png 600w, https://www.salvatore-russo.it/wp-content/uploads/2015/09/presentazione-libro.png 700w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>update: in questo momento sto ricevendo like ed auguri per il mio matrimonio di ottobre 2014!</p>
<h2>Morale</h2>
<p>Basta un like, per riportare a galla foto e post sepolti nel fondale di Facebook. Ho in mente scenari coccolosamente apocalittici! Tu non andare ora a spulciare le foto di amici e mettere like solo per metterli in imbarazzo, non lo fare eh. Mi raccomando&#8230; sarebbe come chiedere a Jovanotti di cantarti <em>&#8220;Vai così, è una figata! Perché una storia così non c&#8217;è mai stata. Che ci ammazziamo, ci divertiamo, facciamo i scemi e qualche volta pensiamo!&#8221; </em></p>
<div class="ttr_end"></div><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.salvatore-russo.it/facebook-effetto-marty-mcfly/">Facebook è come una mamma invadente</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.salvatore-russo.it">Salvatore Russo</a>.</p>
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		<title>Ecco cosa accade se metti &#8220;mi piace&#8221; per 2 giorni su qualsiasi post di Facebook</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Salvatore Russo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Aug 2014 12:47:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Quando accedi a Facebook come credi che vengano scelti i post da presentarti nel newsfeed? In ordine cronologico di pubblicazione dei soli post dei tuoi amici? No, cucciolo… Gli aggiornamenti che ti vengono presentati  sono il risultato di un preciso algoritmo che studia il tuo comportamento per personalizzare il più possibile il newsfeed, in modo tale &#91;...&#93;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="ttr_start"></div><p>Quando accedi a Facebook come credi che vengano scelti i post da presentarti nel newsfeed?<br />
In ordine cronologico di pubblicazione dei soli post dei tuoi amici? No, cucciolo…<br />
Gli aggiornamenti che ti vengono presentati  sono il risultato di un preciso <strong>algoritmo</strong> <strong>che studia il tuo comportamento</strong> per personalizzare il più possibile il newsfeed, in modo tale da tenerti sempre attivo, vivace e soddisfatto! Click, Click, Click! Click, Click, Click!</p>
<h2>Per te il newsfeed finisce qui</h2>
<p>Lo spazio a disposizione è striminzito ed i post offerti dalle pagine brand aumentano senza sosta!<br />
Mediamente ogni persona ha a disposizione <strong>dai 1.500 ai 15.000 post al giorno</strong>! Facebook quindi ha messo mano al suo algoritmo per cercare di offrire agli utenti solo il meglio! Il risultato è stata un’incazzatura generale di tantissimi brand che hanno visto calare drasticamente la visibilità dei proprio post, a discapito di pochi fortunatissimi reputati validi e consoni a prosperare nel newsfeed. <strong>L’unica alternativa, ovviamente, è pagare!</strong> Facebook l’ha fatto per i suoi utenti, per offrire solo il meglio! L’algoritmo prende in considerazione <a href="http://marketingland.com/edgerank-is-dead-facebooks-news-feed-algorithm-now-has-close-to-100k-weight-factors-55908" target="_blank" rel="nofollow">100.000 fattori</a>, qui trovi quelli reputati più importanti da <a href="http://techcrunch.com/2014/04/03/the-filtered-feed-problem/" target="_blank" rel="nofollow">Will Cathcart </a>Product Management di Facebook.</p>
<h2>Stiamo lavorando per voi</h2>
<p>Ricercando il meglio per i suoi utenti, Facebook ha eseguito recentemente un test, modificando artificialmente alcuni newsfeed (come se normalmente non lo facesse) caricandoli di aggiornamenti particolarmente negativi (o positivi) per  poi studiare il comportamento degli utenti. Molta gente l’ha vissuta male, malissimo! Si sono sentiti sfruttati, traditi dal loro amico Facebook.</p>
<h2>La vendetta di Honan Il Piacione</h2>
<p>Facebook fai test sugli utenti? Bene, allora Mat Honan, giornalista di Wired.com, ha deciso di testare Facebook  ed il suo algoritmo. <strong>Ha cliccato &#8220;Mi Piace&#8221; per due giorni a ogni post, compresi i primi 4 suggerimenti proposti da Facebook</strong> . Ha così cliccato su barzellette, foto di figli di amici, cerbiatti, conigli, pappagalli e gattini, tanti gattini. Il risultato è stato oltre a degli scompensi emotivi (nell’<a href="http://www.wired.com/2014/08/i-liked-everything-i-saw-on-facebook-for-two-days-heres-what-it-did-to-me/" target="_blank" rel="nofollow">articolo</a> dice che la cosa non gli è piaciuta per niente almeno 60 volte) un drastico calo degli aggiornamenti provenienti da altre persone ed un aumento considerevole di post provenienti dai brand. Inoltre i newsfeed degli amici di Honan Il Piacione sono stati impestati dai suoi aggiornamenti e messaggi del tipo “Hey! A Honan piace questo” e “Oh! A Honan piace quello”.</p>
<p>La conclusione del giornalista è che <strong>l&#8217;esperienza sui social network rischia di diventare un percorso autoreferenziale</strong> nel corso del quale si viene confermati nelle proprie opinioni e tenuti lontani da contenuti che ci possono mettere in discussione.</p>
<p>Ma è ovvio! Su Facebook cerco parenti e amici, quelli con le mie stesse affinità, quindi è certo che se non interagisco con persone nuove realizzo una bella bolla in cui vivere come un pesciolino rosso e pensare che quei 500 cl di acqua siano l’oceano!</p>
<h2>Se tutti facessimo come Honan?</h2>
<ul>
<li>a Facebook non interessa minimamente, se clicchi su tutto, ti piace tutto ed allora attiva le catapulte e ti spara addosso ogni tipo di adv, sei un ottimo veicolo per seminare in giro post ai tuoi amici.<br />
Il sistema dovrebbe però capire se ci sono amici piacioni come te ed eliminare i rompiscatole, come è successo con Honan.</li>
<li>Facebook disapprova questo atteggiamento, così sbarella tutto il sistema e non riesce più a capire cosa ti piace veramente.</li>
<li>Facebook sta ancora ridendo.</li>
<li>Facebook ritorna l&#8217;1 Settembre, per urgenze contattare #stocazzo.</li>
</ul>
<div class="ttr_end"></div><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.salvatore-russo.it/cosa-accade-se-metti-mi-piace-su-qualsiasi-post-di-facebook/">Ecco cosa accade se metti &#8220;mi piace&#8221; per 2 giorni su qualsiasi post di Facebook</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.salvatore-russo.it">Salvatore Russo</a>.</p>
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